Controllo d’impresa per garantire la continuità nel tempo

Stato della finanza

Il “Controllo d’impresa” è materia ampia e professionale ed ha la caratteristica di riferirsi e fenomeni fortemente mutevoli. Esso si esercita, infatti, in un contesto economico, sociale, geografico, merceologico e tecnologico che, sempre di più, si modifica in cicli temporali brevi.

Ciò premesso esistono alcuni ambiti chiave a cui il Controllo d’impresa può essere praticamente ricondotto:

  • la definizione delle strategie aziendali e dei conseguenti obiettivi,
  • l’insieme delle azioni gestionali volte al loro perseguimento,
  • l’assunzione delle decisioni sull’impiego delle risorse disponibili.

Ciò sinteticamente premesso, esiste un fenomeno relativamente “nuovo” che impatta ognuno di questi ambiti in modo sostanziale; la disponibilità di dati quantitativi e la conseguente diffusione di tecnologie, metodi e processi che possono poi trasformarli in informazioni, che è la risorsa più preziosa lungo l’intero percorso decisionale.

Recentemente, con la progressiva importanza e centralità assunta dalla digitalizzazione dell’impresa anche grazie alle misure contenute nel “Piano nazionale Industria 4.0” promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, questa consapevolezza è cresciuta, ed imprenditori e manager guardano con sempre maggior attenzione alla valorizzazione dei dati presenti in azienda ed il loro conseguente utilizzo nel processo decisionale.

Uno dei vincoli più stringenti in questo percorso è che spesso l’architettura informatica ed informativa dell’azienda si articola in software, sistemi e processi che non sempre possono comunicare tra di loro.

Nella tabella che segue è esemplificato un “cruscotto” analitico relativo ad una Azienda che ha inteso mappare in forma grafica ma con fondamenti statistico-quantitativi, i propri KPI (Key Performance Indicators) suddividendoli per area di competenza (Acquisti, Economica, Finanziaria, Processi interni, Risorse Umane, Vendite).

Come si può vedere ogni singolo KPI è riferito ad uno specifico periodo temporale e rappresentato secondo le variabili critiche che lo descrivono. Ad esempio gli Acquisti sono valutati secondo:

  • % non conformità su acquisti,
  • incremento dei prezzi,
  • punteggio on time delivery.

Ognuna di queste variabili è descritta graficamente da un istogramma che rappresenta lo scostamento rispetto al target e da un indicatore di sintesi (freccia su/freccia giù) che identifica immediatamente la tendenza rispetto al periodo temporale precedente.

Esiste poi un istogramma che rappresenta l’evoluzione del KPI nel periodo complessivo di riferimento, in questo caso da Gennaio a Ottobre.

Ogni singolo KPI, inoltre, è stato correlato ad un valore ponderale (peso) che è stato definito all’atto della formalizzazione della strategia e dei conseguenti obiettivi quantitativi per estrapolare, in tempo reale, il suo andamento.

La creazione di questo sistema di supporto decisionale (Decision Data System – DSS) è stata condotta in forma strutturata prendendo in considerazione le fonti dei dati, la loro stabilità e consistenza, le logiche e gli algoritmi di correlazione e rappresentazione, nonché le policy identificate per la diffusione ed il controllo delle informazioni all’interno dell’azienda.

Strumenti come questi sono oggi diventati un vero fattore critico di successo al pari dell’efficacia nel processo di go-to-market o di procurement e nessun manager o imprenditore può da ora farne a meno!

 

Ezio Bertellino

Presidente HBT SA S.r.l.

Esperto di Business Intelligence e Processi Aziendali

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