
Paolo Bigotto – Consulente direzionale, Ingegnere elettronico, esperto delle tematiche del Capitale Intellettuale e socio AIAF, componente del gruppo di lavoro Mission IntangiblesŠ
Il primo di luglio a Modena, presso l’Auditorium del Tecnopolo del Campus di Ingegneria Enzo Ferrari Lapam Federimpresa ha presentato il proprio Bilancio del Capitale Intellettuale. Il Documento, intitolato âLa gestione del Valoreâ, è stato sviluppato con lâintento di creare uno strumento finalizzato a fornire informazioni e indicazioni sugli intangible dellâassociazione e di come questi vengano individuati, misurati e migliorati.
Lâobiettivo di tale bilancio, quindi, è quello di presentare, in modo chiaro e trasparente, gli asset relativi al Capitale Umano, Capitale Strutturale e Capitale Relazionale e come essi siano considerati elementi di rilievo nellâambito della gestione strategica dellâassociazione che ha come missione quella di rappresentare gli imprenditori tutelandone gli interessi e accompagnare le imprese del territorio nel loro sviluppo proponendo soluzioni, servizi e consulenze. Questa iniziativa è stata condotta in coerenza a quanto raccomandato dalle Linee Guida emesse dal Ministry of Science Tecnology and Innovation della Danimarca. Tali linee guida hanno costituito un riferimento teorico nella fase di impostazione del progetto, un aiuto nella fase di analisi degli intangibili e un valido sistema di riferimento nella fase di strutturazione e stesura di tale bilancio.
La relazione cosĂŹ scritta può essere considerata un modo di contabilizzare gli intangible; in essa viene presentato il patrimonio dei vari asset intangibili e lâapproccio strategico promosso dallâorganizzazione per la loro crescita e potenziamento. Le strategie sono descritte attraverso lâidentificazione di varie sfide di business declinate in diverse iniziative, a loro volta descritte tramite opportuni indicatori che evidenziano il livello di efficienza e di efficacia.
Sotto il profilo della cultura aziendale il lavoro fin qui svolto costituisce lâavvio di un importante percorso di crescita durante il quale Lapam vedrĂ migliorare la capacitĂ di individuare e misurare i propri asset intangibili, di accrescerli attraverso un approccio di lungo termine e di usarli con maggiore efficacia per generare valore in linea alla propria mission.
Lapam, nata come Libera Associazione Provinciale Artigiani Modenesi, vede la luce alla fine degli anni â50 con lâobiettivo di formare unâorganizzazione orientata a garantire una valida rappresentanza politico-sindacale alle piccole e medie imprese del modenese. Nel 1972 cresce e si unisce a Licom, associazione di rappresentanza del commercio, turismo e pubblici esercizi e nel 2000 crea una federazione con altre quattro associazioni sindacali, Licom (Libero Commercio), Confartigianato, Aspim (Associazione Piccole Imprese) e Agrimprese (associazione degli agricoltori) divenendo Lapam Federimpresa. Nel 2012 Lapam Federimpresa si fonde con Confartigianato Imprese Reggio Emilia dando vita ad un organismo interprovinciale. Oggi Lapam lavora con le imprese sostenendone lo sviluppo e la competitivitĂ in ogni loro fase fornendo unâefficiente rete di servizi utili alla gestione dellâattivitĂ imprenditoriale; oltre ai servizi di assistenza, patronato, paghe e fiscale elargisce servizi in vari ambiti: il credito, la sicurezza, la gestione ambientale, lâexport, la consulenza energetica, lâinnovazione, gli appalti e il brokeraggio assicurativo. Lâassociazione raccoglie oltre 11.000 imprese offrendo i suoi servizi grazie a 53 sedi sparse nelle provincie di Modena e Reggio Emilia e si compone di 600 dipendenti.
Ă rilevante capire in quale scenario Lapam abbia voluto pubblicare questo bilancio. Infatti, in questo particolare periodo sono in molti a mettere in discussione il ruolo dei corpi intermedi e la loro capacitĂ di adeguarsi alle nuove esigenze della rappresentanza sindacale, ed è proprio in tale contesto Lapam ha voluto evidenziare le proprie peculiaritĂ e il proprio impegno fattivo nel sostenere le imprese nellâinevitabile percorso di cambiamenti sociali ed economici, attraverso lâattivitĂ sindacale e nella dimensione dei servizi. Per esplicitare questo intento ha deciso di produrre un apposito strumento di comunicazione, il Bilancio del Capitale Intellettuale. Allâinterno di questo documento, infatti, sono descritte sia le peculiaritĂ del Capitale Intellettuale caratteristico dellâorganizzazione, indispensabile per alimentare i processi che creano valore per tutti gli stakeholder, sia lâimpostazione strategica, declinata in piani e programmi, che orienta lâassociazione a garantire lâefficienza, lâefficacia nel tempo di tali processi.
Il Bilancio del Capitale Intellettuale Lapam, sviluppato in autonomia, ma secondo le direttive delle linee guida danesi, nella sua versione pubblica si sostanzia in un documento di grafica gradevole ed essenziale. Nelle prime pagine trovano spazio i messaggi del Presidente Generale e del Segretario Generale che descrivono le motivazioni che hanno spinto lâorganizzazione a intraprendere il viaggio dellâanalisi degli intangibili e lâintroduzione dove vengono esplicitate le finalitĂ e la struttura del documento. Nelle finalitĂ si ritrova sia la valenza comunicativa, ossia il desiderio di raccontare agli stakeholder come Lapam misura, utilizza e gestisce il patrimonio intangibile, sia la valenza di strumento strategico, che consente allâassociazione di gestire il proprio patrimonio intellettuale nel medio e lungo termine e di rendicontarlo con precisione.
Uno spazio particolare, allâinterno del bilancio, viene dedicato alla Carta dei Valori, dove sono esplicitati la Missione, la Visione ed i Valori dellâassociazione; è interessante notare come nelle definizioni della Visione della Missione si evinca un forte orientamento alla tutela degli imprenditori e al loro sviluppo attraverso servizi e soluzioni basati sulla professionalitĂ , ma anche sulla partecipazione e lâentusiasmo delle persone.

Ă interessante notare come lâinsieme dei Valori dichiarati sia correlato alle dimensioni intangibili; il Capitale Relazionale trova riscontro nei valori di âOrientamento allâassociatoâ, e âResponsabilitĂ â, il Capitale Strutturale si riflette nelle descrizioni dei valori âOrientamento alle personeâ, âSfida e cambiamentoâ e âCollaborazioneâ. Al Capitale Umano sono riconducibili i valori âMotivazioneâ, âProfessionalitĂ â e âSpirito di gruppo e senso di appartenenzaâ.
Il documento prosegue raccontando brevemente la propria storia passando poi alla descrizione del Profilo dellâorganizzazione; qui si parla di piĂš di 11 mila associati, 600 dipendenti e si osserva la forte capillaritĂ sul territorio, assicurata da ben 53 sedi sparse nelle provincie di Modena e Reggio Emilia. Si evidenzia inoltre lâinsieme degli stakehoder che risulta notevolmente articolato e complesso. Lâassociazione, infatti, interagisce ogni giorno con vari portatori di interesse, tra i quali, oltre alle aziende, le Istituzioni, le comunitĂ locali anche le altre organizzazioni sindacali, gli enti bilaterali e i mezzi di comunicazione.

Mappa degli stakeholder
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Nella sezione dedicata alle attivitĂ svolte da Lapam si descrivono le due anime dellâassociazione, la Rappresentanza e i Servizi. Nella prima appare come lâimpegno nella dimensione sindacale, sia articolato e complesso; vengono elencate e descritti ben otto ambiti di responsabilitĂ : le Relazioni Sindacali in materia di lavoro, le Iniziative ed Eventi di categoria, i Rapporti con enti bilaterali, le Statistiche e analisi di mercato, la Comunicazione interna ed esterna, la Lobby nei confronti di enti e istituzioni, il Rapporto scuola imprese, e Iniziative politiche e istituzionali. Â Nella seconda si nota la grande varietĂ e numerositĂ dei servizi offerti, agli associati e ai clienti, suddivisi in tre raggruppamenti: i servizi Cadine, tra i quali paghe e contabilitĂ , i Servizi Vantaggi e OpportunitĂ , come la consulenza economico finanziaria, il Brokeraggio assicurativo e lo Sviluppo brevetti, i Servizi alla Persona che riguardano lâAssistenza fiscale, la Gestione pratiche pensioni e la Gestione pratiche di successione.

Nel sesto capitolo si entra nel cuore del Bilancio del Capitale Intellettuale: âLa Narrazione degli intangibiliâ. Esso si compone di due paragrafi, il primo evidenzia il âvalore dâusoâ dellâofferta Lapam –Â lo used value descritto nelle linee danesi – ossia i benefici percepiti dagli âutilizzatori finaliâ nella veste dei molteplici portatori di interesse che sono beneficiari delle attivitĂ sindacali e i dei vari servizi offerti dallâassociazione. Ă cosĂŹ che per ciascun ambito di lavoro delle attivitĂ sindacali e per ogni raggruppamento dei servizi offerti, precedentemente elencati, viene descritto in dettaglio il âvaloreâ generato a favore dellâutilizzatore finale.
Il secondo paragrafo di questo capitolo presenta il patrimonio intellettuale di Lapam nelle consuete dimensioni di Capitale Umano, Capitale Strutturale e Capitale Relazionale in merito alle quali vengono specificate le rispettive definizioni e presentati gli indicatori e i grafici che ne evidenziano la consistenza.
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Nellâambito del Capitale Umano viene evidenziato come il valore âOrientamento alle personeâ sia declinato nella sostanza. Ă da notare, infatti, come negli ultimi anni, nonostante la crisi globale, lâassociazione abbia continuato ad assumere giovani laureati in posizioni importanti e come la rotazione del personale sia divenuta una prassi consolidata orientata sia ad ottimizzare lâefficienza dei processi che ad ampliare il bagaglio di esperienze e conoscenze di manager e impiegati. Notevole è anche lâattenzione rivolta alle esigenze del personale, prevalentemente femminile e concentrato in una fascia di etĂ tra i 40 e 45 anni, per il quale si registra il 31,8% di lavoratori part time.
Sul fronte della crescita delle competenze delle persone lâimpegno rivolto alla formazione appare nei numeri. I manager hanno ricevuto mediamente 16 ore di formazione e la media delle ore di formazione tecnica pro-capite varia da 40 ore per gli addetti del settore Area Lavoro alle 60 nel settore Fiscale.
Per quanto concerne la motivazione è entrato a regime un sistema di valutazione del personale finalizzato ad apprezzare il contributo individuale di ogni lavoratore. Lo strumento prevede che ogni persona sia valutata dal proprio responsabile sulla base dei comportamenti riferiti ad un set di competenze trasversali e che partecipi ad un momento di confronto con il proprio responsabile. Lâinsieme di competenze considerato si compone di due raggruppamenti, il primo riferito al âFareâ, riguarda lâOrganizzazione del proprio lavoro, la Soluzione dei problemi, lâImprenditorialitĂ , la Passione e lâorgoglio di appartenenza, il secondo al âFare insiemeâ si riferisce a DisponibilitĂ ai rapporti con lâassociato, al Lavoro in team, alla Condivisione delle informazioni e alla Gestione delle emozioni.
Il Capitale Strutturale viene definito evidenziando lâampiezza del ventaglio dei servizi offerti; si tratta di tre raggruppamenti, i servizi âCardineâ, i servizi âVantaggi e OpportunitĂ â ed i servizi âAlla personaâ che insieme raggiungono un totale di 17 servizi. Altri asset descritti riferiscono alla numerositĂ e capillaritĂ delle sedi sparse nel territorio, alla flessibilitĂ del sistema informatico che consente lâutilizzo di vari servizi Google Enterprise tra i quali le videoconferenze per la formazione del personale e la creazione di video manuali.
In questa sezione si presenta inoltre un elemento importante del know how aziendale e quindi del patrimonio strutturale di Lapam; si tratta del programma informatico sviluppato internamente e denominato Metopack. Tale prodotto è proprietĂ dellâassociazione e viene utilizzato per lâelaborazione delle oltre 7.000 contabilitĂ gestite di cui 2.000 ordinarie e circa 5.000 semplificate ed è utilizzato in qualitĂ di programma gestionale da oltre 500 aziende in abbonamento. Ă da notare la flessibilitĂ di tale programma che risulta predisposto al funzionamento con applicativi di terze parti per la gestione delle buste paga e delle dichiarazioni dei redditi. Da osservare infine come, in questa sezione, si evinca anche un notevole impegno nella comunicazione di marketing sui principali social network come Google Plus, Twitter e Facebook.
Il valore del Capitale Relazionale viene testimoniato nel documento facendo riferimento alla capacitĂ dellâorganizzazione di attrarre nuovi clienti e associati, nellâultimo anno, infatti, la buona immagine e reputazione percepite allâinterno del tessuto economico e sociale nei confronti di Lapam hanno determinato lâingresso di 1.100 imprese di cui il 10% è costituito da neo imprese. Interessante notare come le nuove aziende siano entrate principalmente tramite conoscenza di un dipendente Lapam e per il passaparola con altri associati.
Tra i vari indici riportati in questa sezione risaltano quelli che testimoniano il notevole impegno dellâassociazione nel marketing diretto che ha prodotto 1.600 articoli sui quotidiani locali, oltre un migliaio di spot radio e 19 speciali televisivi oltre a 11 edizioni dellâhouse organ associativo. Intense e numerose emergono le relazioni con il mondo della scuola. Il bilancio racconta di 27 collaborazioni con la scuola dellâobbligo, gli Istituti superiori e gli atenei universitari. Le iniziative erano mirate a favorire il dialogo tra il mondo del lavoro e gli studenti attraverso attivitĂ di orientamento, analisi del tessuto economico locale, colloqui di lavoro e progetti specifici.
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Il Bilancio del Capitale Intellettuale 2014 può essere scaricato dal sito di Lapam Federimpresa al seguente indirizzo: http://www.lapam.eu/lapam?action=pg_chi_siamo
