Il Bilancio del Capitale Intellettuale di Lapam Federimpresa Part # 2

Molte organizzazioni sentono il bisogno di prendere consapevolezza del valore delle persone e dei manager che lavorano in azienda, della propria cultura, del know-how posseduto, del proprio network e della propria immagine e reputazione e sono convinte che tali asset vadano gestiti con un approccio di lungo termine e debbano essere comunicati agli Stakeholder. Per questo motivo Lapam Federimpresa ha deciso di sviluppare e pubblicare il proprio Bilancio del Capitale Intellettuale, documento nel quale ha presentato il proprio patrimonio di intangibili e le linee strategiche messe in atto per gestirlo efficacemente.

Il capitolo dedicato alla descrizione delle Sfide e delle Iniziative della dimensione intangibile può essere considerato il più importante del documento. Proprio in questa parte, infatti, si esplicita il piano strategico dell’associazione nei confronti dello sviluppo del proprio Capitale Intellettuale. Questa sezione è stata strutturata esattamente come raccomandato dalle succitate linee guida danesi. Tale piano è definito attraverso i principali macro obiettivi poliennali denominati Sfide. Le Sfide sono raggruppate in base alla tipologia del capitale (Umano, Strutturale o Relazionale) su cui impattano prevalentemente e per ognuna di esse vengono elencate le Iniziative attivate e gli indicatori che ne evidenziano efficacia ed efficienza, i risultati raggiunti e le iniziative da avviare in futuro.

Per quanto riguarda il Capitale Umano sono citate due Sfide. La prima sfida è orientata a “Promuovere il cambiamento culturale all’interno dell’organizzazione” e far sì che ogni persona si senta soggetto attivo del cambiamento. Questo macro-obiettivo prevede che i collaboratori e i manager accrescano la loro consapevolezza sul contesto socioeconomico del territorio, sull’andamento dell’associazione e sulle strategie future che l’organizzazione vuole perseguire facendo leva sull’evoluzione culturale e in base a specifiche attività. Le iniziative finora avviate in proposito si sono concretizzate in una serie di incontri sul territorio con tutto il personale Lapam, dove sono stati illustrati in dettaglio i programmi e i progetti futuri, sono inoltre stati attivati numerosi piccoli gruppi di lavoro con il compito di introdurre e diffondere le nuove modalità operative e i nuovi software a tutta l’organizzazione. In futuro si prevede di riorganizzare i settori denominati “core” razionalizzandone ulteriormente le attività informatiche e creando figure professionali di alto livello nel ruolo di consulente per le imprese.

La seconda sfida riguarda la volontà di “Migliorare le competenze delle risorse umane”. Con questo macro-obiettivo Lapam intende garantire il patrimonio di competenze professionali nel tempo e sviluppare nuove competenze necessarie a creare le future ulteriori professionalità all’interno dell’associazione. Le iniziative avviate a favore di questa Sfida hanno portato alla realizzazione di corsi di formazione interna nell’ambito degli Affari Generali con lezioni sui contratti di locazione, sui mercati elettronici della Pubblica Amministrazione e sulla Nuova normativa del commercio. Altri corsi sono stati erogati relativamente al settore Rapporti di lavoro e riguardavano il Jobs Act, la disciplina del trattamento di fine rapporto, l’elaborazione e la gestione delle casse edili e gli ammortizzatori sociali. In futuro si prevede di dare forma ad un insieme strutturato di corsi di formazioni mirati a sostenere la specializzazione del personale operativo con la finalità di valorizzare e motivare i collaboratori e migliorare il valore dei servizi erogati.

Nell’ambito del Capitale Strutturale  sono state esplicitate tre sfide:

  1. la prima è mirata a “Migliorare i processi interni” attraverso l’implementazione di nuove procedure informatiche che ottimizzano i processi in termini di efficienza e qualità. Si prevede che l’introduzione dei nuovi automatismi informativi possa liberare le risorse umane dai compiti di routine per dedicare maggiore tempo nella dimensione dell’ascolto e della consulenza all’associato. Le varie iniziative attivate in relazione a questo macro-obiettivo hanno riguardato l’ottimizzazione del programma utilizzato nei servizi in ambito fiscale, una crescente integrazione di tale programma con i software esterni, lo sviluppo di una procedura standardizzata per il documento valutazione rischi nelle piccole imprese e l’implementazione della nuova fatturazione elettronica. Queste iniziative hanno garantito la qualità del servizio ed il rispetto delle scadenze nonostante siano state condotte in un periodo di forte incertezza normativa. In futuro l’associazione prevede di continuare a migliorare i sistemi informatici per velocizzare ulteriormente le strutture contabili e i flussi bancari al fine di consentire l’aggiornamento tempestivo delle contabilità; infine nel settore paghe è prevista la creazione di un portale “Inbust@” che semplificherà la comunicazione tra dipendente e datore di lavoro;

 

  1. la seconda sfida è orientata a “Migliorare la comunicazione interna” ossia all’ottimizzazione dei processi che informano in modo capillare e tempestivo sia le persone operanti nella struttura che la base associativa. Si vuole cioè che tali soggetti siano informati al meglio in relazione alle novità tecniche e normative in materia di ambiente, sicurezza, opportunità ed agevolazioni, servizi offerti e sulle attività realizzate da Lapam. A tale riguardo sono state avviate numerose iniziative e azioni finalizzate a realizzare una comunicazione completa ed efficace. Le informazioni sono state trasmesse utilizzando vari canali e mezzi di comunicazione, tra i quali centinaia di circolari, inviti, newsletter e rassegne stampa. Inoltre, sono state distribuite le pubblicazioni del mensile “Noi impresa” e si sono svolti vari video-meeting con Google Enterprise. Per quanto riguarda gli associati è stato migliorato il formato e la grafica dell’house organ creando spazi alle notizie di zona. È stato migliorato l’utilizzo dei social network enterprise, del dominio di Google e il nuovo portale lapam.eu che si è arricchito di nuove funzionalità comunicative. In un prossimo futuro si prevede di implementare l’utilizzo di ulteriori strumenti per la creazione di video-manuali e si vuole far sì che il portale divenga lo strumento centrale per la gestione della comunicazione;

 

  1. la terza sfida è mirata a “Migliorare l’efficacia del sistema comunicativo esterno”, ovvero a ottimizzare i processi di comunicazione, che diffondono la conoscenza sulle attività e le iniziative intraprese dall’associazione, a tutto il territorio ed al tessuto sociale locale. Le iniziative avviate per realizzare questa sfida si sostanziano in numerosi articoli pubblicati su giornali locali, quotidiani, settimanali e affissioni pubbliche per la Campagna di adesione associativa. Da notare anche il successo delle pagine informative del sito che ha registrato una media di 23 mila sessioni mensili. Molto è stato fatto anche attraverso l’adozione dei social media che hanno avuto un ruolo fondamentale nel rendere le informazioni sempre più fruibili anche attraverso i dispositivi mobili come tablet e smartphone. In futuro Lapam prevede di aumentare lo sforzo comunicativo sulle emittenti radiofoniche dove verranno veicolate le informazioni relative ad eventi rilevanti e la campagna tesseramenti; inoltre, aumenterà anche l’utilizzo del web e delle nuove tecnologie.

Nell’ambito del Capitale Relazionale sono state presentate ben 8 sfide a rimarcare come Lapam per sua natura sia estremamente orientata agli associati e al proprio territorio.

  1. La prima sfida è riferita alla volontà di “Innovare le azioni di tutela e rappresentanza” attraverso un approccio che agisca nei confronti del legislatore in modo proattivo e propositivo incidendo più efficacemente sull’orientamento delle sue decisioni. Questo macro-obiettivo implica quindi lo sviluppo preventivo della conoscenza sulle tematiche di interesse per le imprese ed il confronto con gli associati e la filiera di rappresentanza a livello regionale e nazionale. Le principali iniziative svolte in tal senso sono state l’istituzione di un “Tavolo della Lobby”, che ha coinvolto imprenditori e dipendenti presenti nei consigli comunali e il “Mob Day”, che ha visto una serie di incontri a favore di varie amministrazioni con delle delegazioni Lapam. Altre iniziative riguardano numerosi incontri elettorali con candidati alle Europee e alle Regionali, le varie attività sindacali a tutela delle imprese coinvolte dalle calamità naturali e il convegno “Made in Lapam” per le start up e le imprese giovanili. Queste iniziative hanno prodotto risultati importanti tra i quali le modifiche legislative a livello nazionale e regionale a favore delle imprese colpite dal sisma del 2012 e successivamente a favore di quelle colpite dagli eventi alluvionali del gennaio 2014. In futuro sono state pianificate numerose iniziative per sostenere questa sfida tra le quali un’importante riorganizzazione della struttura di rappresentanza Lapam e delle associazioni federate: commercio (Licom), piccole e medie imprese (Asim), artigianato (Confartigianato) e agricoltura (Agrimprese).

 

  1. La seconda sfida è finalizzata a “Stimolare l’innovazione e promuovere la creazione di imprese” creando momenti di incontro e formazione tra imprenditori e aspiranti imprenditori ed il mondo economico, le università, gli opinion leader, i poli tecnologici e i vari portatori di interesse, per favorire la nascita delle start-up e implementare l’innovazione e lo sviluppo delle aziende avviate. Le iniziative attivate in tal senso riguardano la progettazione e costituzione dei Tecnopoli di Modena e Mirandola, le attività di promozione della sinergia tra le imprese e i centri di ricerca dei Tecnopoli, l’avvio dello sportello Lapam presso REI (Reggio Emilia Innovazione), le convenzioni con il CSB (Centro Sviluppo Brevetti) e la promozione del progetto “Intraprendere”, patrocinato dalla provincia di Modena. È da osservare come tutte queste attività abbiano contribuito a sviluppare e consolidare i rapporti di Lapam con REI e l’Università di Modena e Reggio Emilia. In futuro si prevede di dare particolare impulso ai programmi di carattere tecnico e di aggiornamento professionale e di promuovere eventi rivolti ad associati e aziende non associate che tratteranno le tematiche più attuali e interessanti per le piccole e medie aziende. Si prevede infine di rinnovare il Master Giovani trattando più approfonditamente i temi della sostenibilità, delle nuove tecnologie e delle green economy.

 

  1. La terza sfida è mirata a “Creare cultura e sostegno alla finanza di impresa” fornendo consulenza in merito alle varie proposte del mercato e aiutando le imprese a sviluppare un approccio consapevole e progettuale finalizzato all’ottenimento dei finanziamenti. Numerose sono state le iniziative in tal senso; varie newsletter sono state dedicate a queste tematiche, sono stati organizzati eventi e iniziative formative sull’analisi di bilancio e effettuati tre incontri con europarlamentari, presentando le opportunità relative al finanziamento europeo e realizzato il “Master Giovani e Credito” che ha registrato 33 partecipanti. In futuro gli sforzi si orienteranno a dare sempre più visibilità alla promozione dei bandi e dei finanziamenti destinati alle imprese.

 

  1. La quarta sfida “Migliorare l’integrazione tra il mondo delle imprese e la società civile” ha inteso attivare la comunicazione e la collaborazione tra la parte pubblica, l’imprenditoria e la società civile con il fine di impattare positivamente sul welfare. In tal senso sono state lanciate numerose iniziative di cultura e spettacolo, sono stati patrocinati vari eventi a carattere sociale e ricreativo ed organizzati incontri sulle intolleranze alimentari. In questo modo Lapam ha consolidato la competenza associativa in materia di terzo settore. Per il prossimo anno sono previsti ulteriori eventi culturali e di spettacolo ed iniziative che riguarderanno varie tematiche tra le quali la sicurezza passiva e comportamentale in caso di rapina e aggressione, la sicurezza degli anziani e la stesura del libro sulla via Romea Imperiale.

 

  1. La quinta sfida è orientata ad “Aggiornare le competenze tecniche di impresa” ossia le specifiche conoscenze tecniche utili alle aziende in base al proprio settore di appartenenza. Per fare ciò Lapam ha realizzato vari incontri formativi i cui docenti erano professionisti della formazione ed imprenditori qualificati, registrando complessivamente la partecipazione di 1.274 imprese. Le iniziative in tal senso sono state moltissime ed oltre ai corsi intersettoriali sono stati erogati corsi specifici per giardinieri, rappresentanti di commercio, edilizia, alimentazione, benessere, autotrasporto, autoriparazione, istallazione impianti, commercio e pubblici esercizi. In futuro si prevede di continuare in questa direzione promuovendo corsi ed eventi a favore degli associati e non, mirando a trattare gli argomenti di maggiore interesse e attualità nella dimensione tecnica e professionale.

 

  1. La sesta sfida si propone di “Avvicinare la scuola al mondo del lavoro” con la finalità di promuovere la comunicazione e la reciproca conoscenza tra il mondo del lavoro e le scuole/università presenti sul territorio: tutto questo coinvolgendo gli studenti, i docenti e gli imprenditori. Le iniziative in proposito sono state numerose, tra le quali il concorso “Borse di studio per tesine di esame”, Progetto “Speak English”, il campionato di giornalismo, l’Open Day degli ordini professionali modenesi, le lezioni curricolari presso UNIMORE, gli incontri per l’orientamento al lavoro e l’orientamento scolastico e le simulazioni dei colloqui di lavoro. Da notare poi che gli studenti di vari Istituti superiori sono stati protagonisti nello svolgimento di alcune ricerche demoscopiche svolte su vari argomenti. In futuro si prevede di dare seguito a questa sfida organizzando vari incontri alcuni dei quali focalizzati sulla cultura del lavoro e sulla storia economica del territorio.
  2. La settima sfida è mirata a “Promuovere competenze e cultura nel terzo settore”. Queste aziende, che sono di natura privata e producono beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva, se da un lato stanno vivendo un momento di sviluppo e diffusione nel territorio, dall’atro incontrano difficoltà nella gestione a causa della loro complessità e della scarsa chiarezza con cui la legislazione italiana le definisce giuridicamente. Tra le iniziative che l’associazione ha condotto la più evidente è proprio quella di istituire e dedicare al suo interno una nuova categoria che conta 7 consiglieri e circa 500 associati. Altre iniziative riguardano l’incontro tecnico “Fiscalità nel terzo settore” che era mirato a spiegare come costruire e gestire un ente Non-Profit e l’evento “Made in Lapam: la dimensione sociale dell’impresa”. Le iniziative future riguarderanno l’attivazione di ulteriori collaborazioni con altri enti come la Croce Rossa dell’Emilia Romagna e il Centro Servizi di Volontariato di Modena.
  3. L’ottava sfida finalizzata ad “Accompagnare le aziende nella ricerca di nuovi mercati” esplicita volontà di supportare le aziende a partecipare a missioni, fiere e mostre nel territorio nazionale ed estero e di offrire momenti di formazione specifica alle organizzazioni che vogliono affrontare il processo d’internazionalizzazione. In tal senso Lapam ha organizzato eventi su varie tematiche, tra cui la Green energy, Expo 2015, l’Agricoltura & Territorio e seminari/corsi di formazione sulle lingue straniere. È stata attivata una rete di competenze e collegamenti con molti mercati europei ed è stato avviato un nuovo servizio di collaborazione con Stati Uniti, Brasile, Cina, Marocco e Polonia. In futuro verranno sviluppati ulteriori contatti con varie nazioni ed in particolare con i paesi sudamericani.

Il capitolo sulle Sfide e sulle Iniziative si conclude riassumendo i principali risultati raggiunti da Lapam Federimpresa nell’ultimo anno di attività in relazione ai due ambiti operativi fondamentali, quello Sindacale e quello dei Servizi, permettendo al lettore di comprendere come le Sfide e Iniziative descritte nel documento e ambientate nella dimensione degli intangibili siano state armoniche e sinergiche al raggiungimento dei più generali e fondamentali obiettivi strategici dell’associazione.

Infine, nell’ultimo capitolo si annunciano le linee strategiche che l’associazione intende perseguire il prossimo anno per garantire lo sviluppo e la crescita del proprio patrimonio intangibile ossia le future Sfide relative al piano degli intangible. Qui vengono riconfermati quasi tutti i macro-obiettivi presentati con solo due aggiunte:

  • la prima in relazione al Capitale Strutturale, con il macro-obiettivo di “Una riorganizzazione dei settori core” tesa a razionalizzare le attività informatiche legate agli adempimenti burocratici ed a offrire agli associati una consulenza più qualificata;
  • la seconda in riferimento al Capitale Relazionale, con l’intento di “Migliorare la promozione delle reti e della global cooperation” per aiutare le imprese ad avere accesso ai finanziamenti e a penetrare nuovi mercati.

Lapam si appresta a pubblicare il proprio bilancio del Capitale Intellettuale anche il prossimo anno con l’intenzione di integrarlo stabilmente nei propri processi comunicativi, ma anche di diffonderne l’utilizzo all’interno dell’organizzazione in qualità di strumento di pianificazione strategica e di controllo al fine di migliorare le competenze necessarie ad accrescere il proprio patrimonio intangibile e utilizzarlo al meglio nei processi che generano valore a favore dei suoi numerosissimi stakeholder. Ci auguriamo che riesca in questo intento continuando a promuovere e sviluppare cultura e competenze nel proprio territorio così ricco di spirito imprenditoriale.

Il Bilancio del Capitale Intellettuale 2014 può essere scaricato dal sito di Lapam Federimpresa al seguente indirizzo: http://www.lapam.eu/lapam?action=pg_chi_siamo