Quando lo Stato garantisce le imprese: come funziona il Fondo di Garanzia

La garanzia del Fondo è un agevolazione del Ministero dello Sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionali ed interregionali 2014-2020

Usufruire di una garanzia statale in grado di aumentare la possibilità di ottenere dalle banche il credito necessario per la propria impresa: questo è lo scopo del Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi, strumento istituito con la Legge numero 662 del 1996, operativo dal 2000 e da giugno 2013 destinato anche alle start-up innovative ed agli incubatori certificati.

La garanzia del Fondo è un agevolazione del Ministero dello Sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionali ed interregionali 2014-2020, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing ed altri intermediari finanziari alle imprese sopra elencate.

Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca ed impresa: tassi di interessi, condizioni di rimborso, ecc. sono lasciati alla contrattazione tra le parti. È Importante però ricordare che sulla quota parte di finanziamento, per la quale sussiste la garanzia pubblica, non possono essere acquisite ulteriori garanzie reali, assicurative o bancarie.

Si tratta quindi di uno strumento di sostegno basato sulla combinazione pubblico-privato. Il Fondo di garanzia si è rivelato particolarmente interessante per tutte quelle realtà imprenditoriali che nell’ultimo quinquennio si sono trovate a dover affrontare problematiche finanziarie legate alla contrazione del mercato creditizio.

Text ‘how’ wording on blackboard – concept of 5 Ws and 1 H questions – colorful alphabet made from wood

Come si utilizza questo strumento forse ancora poco conosciuto ? ecco una breve guida per orientarsi:

A cosa serve il Fondo Centrale di Garanzia ?

A favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese, delle start-up e degli incubatori certificati, mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Rivolgendosi al Fondo Centrale di Garanzia l’impresa non ottiene un contributo monetario, ma la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

Quando è il caso di ricorrervi?

Quando ci sono in previsione progetti di investimento e/o quando si ha bisogno di uno strumento che agevoli l’accesso al credito e che permetta di non prestare garanzie personali.

A chi è destinato?

Alle Pmi residenti sul territorio Italiano che rispettano i tre requisiti preliminari per il calcolo della dimensione aziendale ovvero: massimo 250 occupati, fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, totale di bilancio annuo inferiore ai 43 milioni di euro. L’impresa inoltre deve essere in grado di rimborsare il finanziamento garantito, perciò deve essere considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio, o delle dichiarazioni fiscali in caso di società di persone, degli ultimi due esercizi. Le start-up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

 

Quali operazioni garantisce ed in quale misura?

L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazione sia a breve che a medio-lungo termine, tanto per ragioni di liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa un importo massimo di 2,5 milioni di euro, da utilizzare anche attraverso più operazioni.

 

A chi bisogna presentare domanda?

L’impresa non può inoltrare la domanda direttamente al Gestore del Fondo. Deve pertanto rivolgersi ad un intermediario finanziario per chiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere l’attivazione della garanzia pubblica. Sarà lo stesso intermediario ad occuparsi della procedura di richiesta presso il Fondo Centrale. In alternativa, l’impresa si può rivolgere ad un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo Centrale. Tutte le banche sono abilitate a presentare domande mentre soltanto alcuni Confidi sono accreditati all’utilizzo di tale procedura.

 

Quali sono i tempi di risposta?

Le tempistiche di risposta si sono ultimamente ridotte, verosimilmente in 20 gg lavorativi dalla data di caricamento della richiesta garanzia da parte dell’intermediario autorizzato; ulteriori informazioni sono reperibili alla pagina web dedicata al Fondo di Garanzia – www.fondidigaranzia.it – in cui si trovano le ultime disposizioni operative adottate dal gestore ed in vigore da Maggio 2015.